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|  BOLOGNA, 27 maggio 2007 - Sul neutro di Bologna comincia sotto il diluvio e finisce sotto il sole. Un po' come la gara del Catania: condannato dai risultati delle dirette concorrenti e scoraggiato dalla propria impotenza nel primo tempo, trova due gol nella ripresa, vince e si salva. A completare il quadro del Dall'Ara è un risultato esterno: proviene da Siena, dove la squadra di casa vince 2-1 contro la Lazio e affossa il Chievo, che è dunque la terza retrocessa della stagione dopo Ascoli e Messina. A Bologna finisce 2-0, Rossini e Minelli i goleador di giornata. GARA BLOCCATA - Marino fa debuttare dal 1' il giovane Biagianti, con Lucenti dirottato a far da sponda destra del tridente e Corona accentrato al posto di Rossini, sacrificato in panca. Nessuna novità invece nel Chievo, condizionato dalle assenze tanto quanto i siciliani. Ma la scelta di Marino non viene premiata: finirà infatti sui piedi di Biagianti l'unica palla-gol siciliana del primo tempo, col centrocampista che sprecherà mandando alto su assist di Corona. E' il minuto 27. Prima e dopo pressochè il nulla, da parte del Catania, mentre qualcosa di più e di meglio fanno vedere i veneti, più organizzati e più determinati. Tanto che in avvio hanno due buone occasioni per andare in vantaggio. Al 9' Pantanelli devia in tuffo un destro al volo di Sammarco, all'11' Mandelli sbaglia mira di poco. E al 17' Semioli scheggia l'esterno di un incrocio dei pali difesi da Pantanelli. Poi anche il Chievo si adegua alla quiescenza del Catania, e la gara perde ulteriormente di intensità. Non bastano le notizie provenienti dagli altri campi (al 23' vincono Reggina, Parma e Chievo, ossia tutte le dirette concorrenti della lotta-salvezza) per vivacizzare un Catania terreo in volto e bloccato nelle gambe. LA SVOLTA - I siciliani cercano la svolta nella ripresa: il piglio è finalmente autoritario, il pubblico si fa sentire, la squadra si porta in avanti con frequenza e puntualità. Insomma, sembra un altro Catania. Marino si rimangia la scelta iniziale e mette Rossini al posti di Biagianti (11'), Del Neri prima gioca la carta Obinna per Bogdani (5'), poi infittisce la retroguardia inserendo Rickler per Semioli (19'). Al 20' la scena madre della gara: Rossini salta e di testa infila Squizzi. Tutto cambia: ora è il Catania a confermarsi in A, col Chievo nel dramma. Al 23' Obinna ha la palla dell'1-1 ma manda alto, poi i due allenatori cambiano di nuovo il quadro del match: Minelli rileva Corona, Cossato entra al posto di Lanna. E il Chievo riparte a testa bassa, a caccia del pari. Intanto però ci pensa... Rocchi: al 28' la Lazio pareggia, il Siena è la terza retrocessa. Ma il Catania non si lascia incantare, e trova il raddoppio ancora con un neo-entrato: punizione di Vargas, Minelli supera Squizzi con un destro ravvicinato. E' il 35', per i catanesi comincia la festa. Per il Chievo invece la speranza dura poco: al 40' Negro regala il 2-1 al Siena e per i veneti è l'addio alla A, sei anni dopo. gazzetta.it CISA MASSAFRA, FAN CLUB UFFICIALE SULLA MAGNIFICA SQUADRA DI BASKETNon so cosa dirvi davvero. 3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso "certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare" Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete con il tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che vi sta accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno insieme con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare? VOGLIAMO VINCERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!        |